“Parole diventate immagini, si potrebbe pensare. Ma è di più: si tratta di percorsi logici che vengono trasformati in intuizioni. Là dove la connessione si fa profonda, l’ispirazione torna originaria, e ciò che risulta sorprende e interroga.” Dario Ronzoni

Martina Simeti propone “The Form of a Conversation” (La Forma di una Conversazione), un format che trova le sue origini in un’assenza. “The Form of a Conversation” vuole provocare contatti, scambi, connessioni tra neuroni, con la consapevolezza che l’incontro è sempre un esercizio non privo di rischi. 

Si parte da un incontro in cui un artista dà forma alle parole dell’altro, materializzando una conversazione. In questo esercizio il verbo viene trasformato in oggetto visivo evocando la possibile perdita di sé. Da ciascuno dei dialoghi scaturisce una piccola serie di opere su carta. 

Binomi di artisti che collaborano o hanno collaborato con la galleria Martina Simeti offrono una riflessione sulle forme narrative e l’oggettivazione dell’identità. Apre la serie la stessa gallerista in dialogo con l’artista francese Sylvie Auvray, a mò di introduzione, seguita da Davide Stucchi e Susan Cianciolo, Gaia Vincensini e Mimosa Echard. Altri binomi si aggiungeranno nei mesi a venire. Il progetto, successivamente, confluirà in un libro.

Martina Simeti proposes ‘The Form of a Conversation’, a format rooted in an absence. ‘The Form of a Conversation’ aims to provoke contact, exchange and connections between neurons, aware that encounters are always an experience not without inherent risks.

It starts with an encounter in which one artist gives form to the other’s words, ‘materialising’  conversation. It is an exercise in which the verb is transformed into a visual object, evoking the potential loss of self. From each of the dialogues, a small series of works on paper is unleashed.

Various pairs of artists who collaborate or have collaborated with the Martina Simeti Gallery offer a reflection on narrative forms and the objectification of identity. The series opens with the gallerist herself in dialogue with the French artist Sylvie Auvray, as an introduction, followed by Davide Stucchi and Susan Cianciolo, Gaia Vincensini and Mimosa Echard. Other pairings will be added over the months to come. The whole project will then converge into a book.

RECENT PRESS